IL GOVERNO

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ebbene non patrocinasse nessun particolare sistema politico se non quello in nome del popolo e per conto del popolo, L. Ron Hubbard ha tuttavia avuto molto da dire sul governare le nazioni. Il suo interesse per questo soggetto è abbastanza facile da spiegare se teniamo conto del Credo stesso della Chiesa di Scientology: “Noi della Chiesa crediamo che tutti gli uomini di qualunque razza, colore o credo sono stati creati con gli stessi diritti”, e “che tutti gli
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uomini hanno il diritto inalienabile di pensare liberamente, di parlare liberamente, di scrivere liberamente le proprie opinioni e di controbattere, scrivere o esprimere il proprio punto di vista sulle opinioni altrui”. D’altro canto, come abbiamo detto, qualsiasi “prolifica fonte di repressione” diventa “un campo su cui è legittimo commentare”. Ma considerando i saggi di L. Ron Hubbard sulle forme di governo, su come rimediare ai governi e sulla tirannia di governo, stiamo considerando l’impegno ben più esteso di L. Ron Hubbard per la libertà individuale. Per fare un classico esempio, egli fa riferimento all’avvertimento che diede all’ex primo ministro sudafricano, il dott. Henrik Verwoerd, e al susseguente bando dalla nazione nei confronti dello stesso Ron. Infatti, gli interessi degli psichiatri sia in Sudafrica che in Rodesia avevano dichiarato L. Ron Hubbard persona non grata per aver proposto costituzioni che richiedevano che venisse posto fine all’apartheid e che venisse adottato il suffragio universale.

     Per quanto riguarda la condizione in cui si trovavano i governi all’epoca del suo scritto, lasciate che aggiungiamo ancora qualche parola a titolo di spiegazione. Quando discute la questione della presenza del fronte psichiatrico all’interno dei corridoi degli uffici federali degli Stati Uniti, Ron accenna ad un argomento che riguarda la collaborazione segreta esistente durante la Guerra Fredda, tra le Forze Armate statunitensi e gli psichiatri appartenenti a dipartimenti di “guerra psicologica” istituiti ad hoc, che consistevano principalmente in un Consiglio di Strategia Psicologica incaricato di dare consigli sulle politiche di contrattacco nucleare e su ciò che fu descritto come la componente psicologica di un bluff termonucleare. In programma c’erano anche le raccomandazioni degli psichiatri sul fatto di controllare le popolazioni spaventate e di instillare in modo vero e proprio la paura nelle persone, come nel caso della propaganda sulle capacità dell’Unione Sovietica di attacchi missilistici, intesa al conseguimento di sostegni finanziari per circa cinquanta miliardi di dollari di spese militari annuali.

     Quando tratta la posizione di un governo americano che non agisce in conformità né con la Costituzione degli Stati Uniti né con la Carta delle libertà, L. Ron Hubbard sta accennando a quel mandato presidenziale estremamente oscuro di Nixon. Tra le varie trame interamente incostituzionali che venivano ordite alla Casa Bianca quando Nixon era presidente, ve n’era uno particolarmente pertinente al nostro discorso il quale riguardava la compilazione di un infame “Lista dei nemici di Nixon”, che comprendeva, guarda caso, L. Ron Hubbard e la Chiesa di Scientology. Quelli che apparivano nella lista, e che quindi erano oppositori del governo totalitario di marca “Nixon”, erano sottoposti a intense vessazioni da parte del governo, attuate dal Ministero della Giustizia, dall’FBI e dagli agenti co-cospiratori dell’Internal Revenue Service (IRS). Principalmente, tali vessazioni presero la forma di un’inesorabile investigazione e una continua verifica delle imposte. Tanto per dare un’idea di quanto fossero efficaci quei metodi si dovrebbe considerare questo: delle 213 persone sulla lista di Nixon, 211 furono fatte fallire, crollare, sciogliersi o altrimenti morire. In verità, tra i nomi di individui ed organizzazioni su quella infame lista di nemici, solo due sopravvivono ed esistono ancora oggi: L. Ron Hubbard e la Chiesa di Scientology.

     Estremamente significativo è anche il fatto che L. Ron Hubbard trattò questi argomenti già nel 1969, cioè ben quattro anni prima che il mondo scoprisse il vero volto di “Tricky Dick” ["Dick l’imbroglione”, soprannome di Richard Nixon]. Poiché, se non altro, Nixon rappresenta una delle figure più vendicative della storia americana e nessuno, se fosse stato privo di una vera convinzione e di vero coraggio, avrebbe criticato quell’uomo.

     Infine, L. Ron Hubbard, quando nel corso di quegli anni accenna alle rivolte popolari, accenna ad argomenti, quali il Convegno Nazionale Democratico del 1968 dove circa dodicimila dissidenti, per la maggior parte studenti che protestavano contro il fatto che l’America fosse coinvolta con la questione del Vietnam, piombarono a Chicago per un sanguinoso confronto con la polizia locale, mentre ottanta milioni di americani se ne stavano a guardare il tutto in televisione.


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